TRAINING NEWS

IN BARCA COME IN AZIENDA C’E’ UN RUOLO GIUSTO PER TUTTI…TROVA IL TUO!

di Olimpia Ponno

Responsabile Formazione Cristiana Monina Nautical Events

Siamo in un teambuilding velico, con un equipaggio di manager, la maggioranza dei quali si trovano ad affrontare l’esperienza in barca per la prima volta. Ci domandano ?  La risposta è semplice <C’è un ruolo giusto per ciascuno di voi>, purché sia in linea con chi siete come persone con i vostri soft e hard skill, con la vostra personalità, identità personale e professionale, con i vostri bisogni e le nostre caratteristiche fisiche e mentali”.

Nella maggior parte dei nostri eventi velici il 95% dei nostri ospiti non ha mai navigato e spesso è in imbarazzo nel salire a bordo, perché si sente  di fare da zavorra! Ma non sanno che anche il ruolo della zavorra è fondamentale per portare a casa il risultato, perché aiuta a bilanciare la barca e quindi a massimizzare la performance.

In barca come in azienda una priorità nel tracciare una rotta  è puntare a stimolare le persone  a identificare il ruolo che sentono di poter giocare veramente e a essere pronti ad assumere la responsabilità della posizione, misurando le proprie capacità, superando i propri limiti, contribuendo a influenzare la performance del  team-equipaggio in modalità proattiva.

Durante l’attività velica notiamo che spesso le persone si focalizzano sul proprio singolo compito, sulla performance individuale, esattamente come accade al lavoro. Non importa se si ha o meno esperienza, dal timoniere, al tattico, al randista, alla zavorra la vera sfida per ciascuno è mantenere la comunicazione aperta per tutto il tempo,

tenere sotto controllo il contesto, essere focalizzati sulla mansione,dare e ricevere feedback e non prendere iniziative avventate, anche se c’è sempre un nostro skipper professionista che supporta, dirige e dà sicurezza all’equipaggio.

Quali sono le conseguenze se il manager-timoniere chiama la manovra e l’equipaggio non è in posizione o è distratto? Perdono tempo, velocità, sbagliano! Man mano che i partecipanti entrano nel ritmo delle manovre percepiscono la responsabilità e interagiscono con più efficacia.

Quando le persone non sono al posto giusto nell’ambiente di lavoro, ricoprono e recitano il ruolo che l’azienda si aspetta da loro, sviluppando un malumore che può essere estremamente costoso in termini di tempo, energia, risorse, denaro. È vero, l’ambiente e le circostanze incidono sui comportamenti delle persone, ma a fare la differenza per loro è il coraggio di domandarsi se i loro compiti siano in linea con il ruolo, la mansione, perché  consapevoli o meno, ognuno determina il modo in cui si raggiunge l’obiettivo comune, la destinazione.

La barca a vela aiuta a ripensare le posizioni e i ruoli che evolvono costantemente nel tempo. In barca come al lavoro, ciascun membro dell’equipaggio-team deve essere in grado di rispondere alla seguente domanda: “Cosa posso portare al team e all’azienda e cosa il team e l’azienda possono portare a me?”.  Alleniamoci a fermarci e a pensare al ruolo periodicamente, per renderlo adatto a chi siamo!

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E’ TUTTA COLPA DELLO SKIPPER-CAPO?!

di Olimpia Ponno

Responsabile Formazione Cristiana Monina Nautical Events

Se il capo – che è un essere umano con i suoi pregi e i suoi difetti e non un supereroe – per qualsiasi ragione non dovesse comunicare in modalità chiara e condivisa con i suoi collaboratori, che cosa impedisce loro di chiedere al capo spiegazioni? Di dargli suggerimenti per sintonizzarsi sulla stessa “frequenza” e portare a buon esito un progetto, un processo aziendale, una riunione, un bando di gara?

Cambiamo prospettiva: se lo skipper dal linguaggio troppo tecnico, poco comprensibile, decifrabile, avesse avuto la possibilità di modificare tempestivamente il suo linguaggio in base alle esigenze e alla percezione del richiedente, il team avrebbe potuto cambiare marcia, perché il linguaggio si può modulare in funzione delle persone e delle circostanze e, di conseguenza, possono cambiare anche i risultati!

In barca come in azienda la responsabilità della comunicazione e del linguaggio è di tutti, tanto dello skipper-capo-guida, quanto del team-equipaggio. La chiave è la <mutua proattività e responsabilità>, in una regata come nella vita vince il gioco di squadra e ciascuno fa da specchio e da supporto all’altro per raggiungere l’obiettivo comune.

Siamo tutti sulla stessa barca!

Siamo a una regata di flotta aziendale, sei imbarcazioni dello stesso tipo affidate a sei skipper. Decidiamo a rotazione di far cambiare barca a tutti e sei gli equipaggi, al fine di far sperimentare loro stili di conduzione diversi. A fine giornata, durante il debriefing con tutti gli equipaggi, un partecipante ci solleva un dubbio sulla capacità del primo skipper della mattina di saper comunicare in modo chiaro, perché ha utilizzato un linguaggio a suo dire troppo tecnico e dunque, secondo il suo punto di vista, non comprensibile, convincendosi di essere stato penalizzato e di non aver potuto performare in maniera corretta, impattando negativamente sull’esito della regata.

Ottimo spunto di riflessione direi.  Questa osservazione ci dà l’opportunità di fare luce  sul ruolo e sulle competenze dello skipper, e sopratutto sulle aspettative che i partecipanti hanno nei confronti del capitano della barca e sulle loro stesse responsabilità. Ogni skipper ha il suo stile e si porta dietro la sua esperienza, il suo carattere, la sua personalità, il suo background, come tutti noi. Se lo skipper è responsabile del benessere e della sicurezza del suo equipaggio, è altrettanto vero che l’equipaggio contribuisce a rendere bravo lo skipper e fare la differenza in barca.

Proviamo per un attimo a traslare questa situazione e il gioco delle parti in azienda, nel nostro sistema lavorativo quotidiano. Abbiamo un capo e abbiamo un gruppo-team di collaboratori.

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La nostra agenzia organizza tutti i tipi di eventi nautici in Italia e sul Mediterraneo. Eventi velici aziendali (a bordo di imbarcazioni d’altura, maxi yacht a vela, monotipo nonché a bordo di barche a motore yacht, catamarano, navette, rimorchiatori) quali team building, team working, business matching, incentive, coaching, formazione, meeting, convention, eventi relazionali in barca a vela, eventi su yacht ed off site aziendali; eventi sportivi quali regate nazionali e internazionali, gestione equipaggi; eventi di consumer marketing quali sponsorship, party, lancio prodotti, networking, intrattenimento, serate di gala eventi solidali quali CSR, vela-terapia. Gli eventi velici sono un ottimo modo per formare incentivare, intrattenere e comunicare. Il tuo evento aziendale a bordo è un’esperienza unica pensata per top manager, risorse umane, dipendenti, opinion leader, marketing manager, dealer, distributori, relatori, agenti e area manager. La nostra trentennale esperienza nella nautica e nella comunicazione vi offre una nuova piattaforma di comunicazione, vi garantisce le migliori imbarcazioni, gli yacht club più esclusivi e le location più attraenti per eventi nautici.

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