Team building in barca a vela

Team Building in barca a vela: LEZIONI DI VELA, LEZIONI DI VITA – QUALITY TRAVEL 12

Intervista a cura di Ilenia La Leggia

Stai cercando un modo interessante di proporre delle attività di Team building e incentives? Valuta delle attività di team building in barca a vela, e Incentives per i tuoi dipendenti. Di seguito l’articolo completo per Quality Travel 12 Ore 13 di un caldo lunedì di agosto, porto di Livorno. Cielo nero che minaccia temporale. Un gruppo di 10 persone, tra loro sconosciute, è pronto a salpare per una vacanza in barca a vela tra Corsica e Capraia. Inizia così una delle esperienze più belle che abbia mai vissuto, nonostante il temporale, il mare mosso e icontinui cambi di programma. Dopo neanche ventiquattr’ore, piene di imprevisti, la complicità era già fortissima. In maniera del tutto naturale, e grazie a un team leader molto in gamba, ognuno aveva assunto il proprio ruolo, per inclinazioni personali e per interessi. In pochi giorni da un gruppo di sconosciuti vacanzieri di età, città e interessi diversi siamo diventati amici affiatati che appena possono si organizzano per incontrarsi e condividere esperienze. Abbiamo cucinato insieme, dormito insieme, passato serate sotto le stelle, preso decisioni sul percorso, condiviso la poca acqua a disposizione per le docce, fatto cambusa, improvvisato gite, imparato le basi della gestione della vita a bordo… il tutto in assoluta serenità e naturalezza. Perché vi racconto questa storia? Perché ho portato a casa la forza del senso di appartenenza e ora capisco perché, tra le infinite formule di team building e incentive, la vela sia tra le più forti, tra quelle che più lasciano il segno. Tutto ciò premesso e al di là dell’esperienza personale, in queste pagine analizziamo da vicino questo mondo, parlando con alcuni esperti del settore.CM «La barca a vela è anzitutto lavoro di squadra» ci spiega Cristiana Monina fondatrice e CEO dell’omonima agenzia (www. cristianamonina.it) con una trentennale esperienza nel mondo della nautica, della comunicazione integrata e nell’organizzazione di eventi. «A parte alcune derive, tutti i tipi di imbarcazioni prevedono la formazione di un team che condivide lo stesso fine e all’interno del quale c’è sempre una specifica e netta divisione dei ruoli che devono allo stesso tempo lavorare in stretta sinergia tra loro. Solo così si può tagliare la linea di arrivo e raggiungere l’obiettivo. La vela è una grande scuola di vita con valori propri, condivisione di obiettivi e team working, tutti elementi utili nella crescita personale e nella quotidianità, sia nella vita privata, sia in quella professionale. La mia esperienza di oltre 30 anni di attività velica da atleta e come professionista skipper e team manager su diverse tipologie di imbarcazioni dalle derive alle barche d’altura, dalle regate su boe alle regate oceaniche, dalle regate di match race alle regate di flotta (campionati italiani, europei, mondiali e due campagne olimpiche, due traversate oceaniche) mi hanno dato questa consapevolezza, e allo stesso tempo mi hanno consentito di sviluppare un vasto e consolidato network di relazioni e collaborazioni tra i marina, yacht club, armatori, skipper, service soprattutto nel Mediterraneo, senza escludere gli yacht club più prestigiosi al mondo anche oltre oceano». Cristiana, sul vostro sito leggo: “Sinfonia in Crescendo. Dirigere un’azienda è come dirigere un’orchestra! Noi estendiamo la poesia di questa metafora anche alla conduzione di una barca a vela…in regata!” …Ci racconti il parallelismo? Ricollegandomi a quanto detto prima se analizziamo nello specifico ogni ruolo a bordo vedremo che c’è quasi una perfetta corrispondenza nei ruoli aziendali. Ma preferisco lasciare spazio a un’immagine molto esplicativa. Cristiana, hai dalla tua oltre trent’anni di esperienza nel settore della nautica come velista professionista – marketing manager – testimonial, conduttrice e giornalista televisiva, ma sei anche un coach. Perché questa scelta? L’esperienza e le competenze veliche non sono sufficienti per creare un team valido. Di questo mi sono resa conto soprattutto durante le mie campagne olimpiche, quando, pur avendo a bordo delle veliste estremamente brave, avevo la costante necessità di motivarle. In quel momento ho capito che avrei dovuto approfondire le mie conoscenze di team manager, specializzandomi nel coaching e integrarlo alla mia esperienza velica. Ho così deciso di sviluppare dei programmi specialistici per attività di coaching on board che oggi porto avanti con la mia squadra di lavoro, ma anche con il supporto di società di formazione. Barbara Biggiero, Managing director e partner in Cristiana Monina Nautical Events Development,aggiunge:«Il mondo della nautica, e più precisamente il mondo della vela, è un ambiente fatto di sani valori che offre un’ottima piattaforma di comunicazione per gli eventi aziendali tout court, per intrattenere, comunicare, incentivare e formare. Parliamo quindi di eventi relazionali, incentive, team building e formazione a bordo, nonché di offerta di sponsorizzazioni di eventi sportivi velici per quelle aziende che vogliono fare propri i valori che questo sport veicola. L’idea alla base delle nostre proposte è BBquella di mettere al centro l’esperienza emozionale che ogni evento lascia nell’animo di ciascun partecipante. Un’esperienza come quella velica diventa indimenticabile perché i singoli partecipanti si sentono coinvolti e alcuni momenti unici e irripetibili restano impressi per sempre nella loro memoria. I target sono molto diversi, si va dai top manager ai quadri di un’azienda, ai top clients, prospect o giornalisti e stakeholders». Barbara, spesso la vela ha significato budget alti. Ma negli ultimi tempi gli eventi in barca a vela hanno ripreso piede. Come mai? Cosa ha fatto il mondo velico per avvicinarsi alle esigenze delle aziende e tornare appetibile anche dal punto di vista economico? Le aziende, oggi più che mai, hanno bisogno di motivare i loro dipendenti e di fidelizzare i clienti con eventi relazionali coinvolgenti, non basta solo “far vedere”, si deve “fare”, “provare” e “sperimentare”. Con un evento in barca a vela si abbatte qualsiasi formalità e si entra in sintonia in breve tempo con chi ci circonda per questi motivi è l’ideale per consolidare e creare nuove relazioni e al tempo stesso vivere un’esperienza unica. Inoltre le attività in barca, rivolte al capitale umano, oltre a essere formative sono anche premianti in quanto la vela è comunque percepita come sport inusuale. La nostra consulenza sull’intero evento – che va dalla scelta della location e della flotta più adatta per gli obiettivi del cliente, alle attività da svolgere in mare a seconda del numero di partecipanti, cui non è richiesta alcuna esperienza di vela – permette di ottimizzare il budget che riusciamo a mantenere contenuto grazie alla nostra rete di Marina e Armatori che deriva dall’esperienza di Cristiana. Non solo, le aziende cominciano a percepire l’evento velico come uno strumento che offre più di un’opportunità, un’unica e valida attività che oltre a essere personalizzata ed esclusiva permette di rafforzare relazioni interne e/o esterne e di rafforzare la propria brand awareness sia internamente, sia esternamente a seconda della tipologia di partecipante. L’evento velico, quindi, di qualsiasi natura esso sia, è estremamente polivalente che l’azienda può sfruttare in modi diversi e quindi assicurarsi un “return on investment” certo. Fin qui tutto bellissimo. Ma le aziende cosa dicono? Abbiamo deciso di parlane direttamente con Joseph Beckhoff, Genaral Manager di Veka, azienda leader a livello mondiale nel settore dei profili in PVC per porte e finestre, che ha recentemente organizzato una regata di flotta nel Golfo di Napoli con partenza dallo storico Circolo Reale Yacht Club Canottieri Savoia. Dieci le imbarcazioni a vela che si sono sfidate sul campo posizionato tra Castel dell’Ovo e Capo Posillipo. «La nostra esigenza era quella di ospitare un gruppo eterogeneo di 80 clienti russi, dividerli in piccoli gruppi e permettere a ognuno di vivere e condividere un’esperienza che fosse al tempo stesso interessante e gratificante. E la vela ci è sembrata subito un’ottima idea. In barca, infatti, la comunicazione tra i partecipanti è fondamentale, “il ghiaccio si rompe” facilmente e tutti iniziano a interagire sin dai primi istanti. Senza trascurare il forte parallelismo con la vita aziendale. In mare è fondamentale agire all’unisono per cercare e trovare il vento, senza il quale si resta immobili; così come quando si opera in mercati complicati che richiedono la capacità delle persone di cercare le opportunità per stimolare la crescita del business. Aspettare il vento non è un’opzione possibile per uno skipper, così come non lo è per un leader di successo. Ci riteniamo estremamente soddisfatti di questa scelta, volevamo che i nostri clienti comunicassero tra loro e abbiamo centrato l’obiettivo. Molti iniziavano a interagire conversando di vela e finivano per parlare di business. Al dilà della formula,come in tutti gli eventi sono stati numerosi gli elementi che hanno contribuito al successo: il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, gli skipper, la location, ma anche la cucina, il clima e il servizio. Questo evento ci ha aiutato a rafforzare le relazioni tra i clienti sul lungo periodo e riteniamo sia stato un incentive di grande spessore». LO SPORT PRIMA DI TUTTO Non dimentichiamo però che la vela è anzitutto una disciplina sportiva intorno alla quale ruotano molti sponsor danarosi e che negli ultimi anni sta raccogliendo un livello di attenzione sempre più alto, con interessanti conseguenze per le destinazioni ospitanti. È emblematica in tal senso la nascita della LIV – Lega Italiana Vela – sul cui sito si legge: “LIV nasce nel 2015 con l’obiettivo di dare nuovo valore al mondo della vela, nuovo ruolo ai circoli velici e nuovo format di regata ai velisti”. Una vera dichiarazione d’intenti che ci ha convinto a voler incontrare Roberto Emanuele De Felice, Presidente LIV e Vice Presidente ISLA (International Sailing League Association). Avvocato De Felice in cosa consiste la novità?ISLA e LIV La LIV, ente aggregato alla Federazione Italiana Vela, ha portato in Italia un nuovo modo di fare vela nato in Germania nel 2012. L’idea alla base è quella di mettere al centro il circolo velico con il suo guidone, in un nuovo format di regata che vede coinvolte imbarcazioni monotipo: stesso modello, stessa dimensione, armate nello stesso modo. Le regate, arbitrate in acqua, sono molto brevi di circa 12 minuti l’una su di un percorso a bastone e visibili da terra. È una sfida in cui la differenza la fa solo ed esclusivamente il team in quanto tutti si alternano su tutte le imbarcazioni, difatti i cambi equipaggio avvengono direttamente in mare e tutti regatano contro tutti. Quali risultati numerici raggiunti nel 2015 e quali prospettive per il 2016? LIV nata nel maggio del 2015 ha incontrato da subito l’interesse dei più prestigiosi Yacht Cub italiani che già nell’evento di kick-off tenutosi a Napoli presso il Reale Yacht Club Canottieri Savoia dal 24 al 26 luglio 2015 ha visto 21 club sfidarsi in acqua. Nel 2016 il trend di crescita è in costante aumento, a oggi i club membri sono 36 ma prevediamo di arrivare ad almeno 50 entro la fine dell’anno. Attualmente siamo nel pieno del campionato 2016 che prevede tre selezioni di macro area e una finale. La prima selezione di macro area si è svolta a Salò lo scorso 19-22 maggio; la seconda selezione di macro area a Porto Cervo dal 7 al 10 luglio e l’ultima selezione a Cala Galera dal 29 settembre al 2 ottobre. La finale di Napoli 27-30 ottobre decreterà il team campione che poi andrà alla finale europea della Sailing Champions League, mentre i secondi e terzi qualificati disputeranno la finalina europea. In aggiunta a ciò la Lega Italiana Vela oggi è presente con la carica di vice presidenza nel consiglio direttivo della International Sailing League Association, un organo internazionale che racchiude le 14 leghe europee. Quali i territori a più forte vocazione velica e quali l’hanno riscoperta più di recente? Sicuramente Trieste, Genova, Lago di Garda, Roma, Napoli, Bari, Cagliari e Palermo hanno una grande vocazione per la vela. Questo nuovo format è stato colto da numerosi club come opportunità per rivitalizzare il proprio settore velico creando anche sinergie e gemellaggi con altri club, nazionali e internazionali. IL FUTURO Come accade per tutti gli eventi sportivi che riscuotono interesse nel grande pubblico, anche le competizioni veliche offrono agli sponsor la possibilità di avere una copertura mediatica costante e interagire con le realtà locali che, a loro volta, da questi eventi possono trarre il massimo vantaggio. Le aziende oltre ad avvicinarsi al territorio stimolandone l’indotto hanno anche l’opportunità di affiancare il loro nome a uno sport che è sinonimo di innovazione, tradizione e sani valori. Le potenzialità di crescita delle regate che si svolgono principalmente nei weekend sono altissime e ben presto arriveranno a coinvolgere sempre più le realtà locali trasformando ogni singolo evento in un happening. Nella vita, nello sport e in azienda una cosa è certa: “Non puoi attraversare il mare sem- plicemente stando fermo e fissando le onde”. (Cit. Rabindranath Tagore) Joseph Beckhoff Roberto Emanuele De Felice
“Il mondo della nautica,e più precisamente il mondo della vela, è un ambiente fatto di sani valori che offre un’ottima piattaforma di comunicazione per gli eventi aziendali tout court, per intrattenere, comunicare, incentivare e formare. Parliamo quindi di eventi relazionali, team building in barca a vela, incentives in mare,  e formazione a bordo, nonché di offerta di sponsorizzazioni di eventi sportivi velici per quelle aziende che vogliono fare propri i valori che questo sport veicola. L’idea alla base delle nostre proposte è quella di mettere al centro l’esperienza emozionale che ogni evento lascia nell’animo di ciascun partecipante. Un’esperienza come quella velica diventa indimenticabile perché i singoli partecipanti si sentono coinvolti e alcuni momenti unici e irripetibili restano impressi per sempre nella loro memoria. I target sono molto diversi, si va dai top manager ai quadri di un’azienda, ai top clients, prospect o giornalisti e stakeholders.” Barbara Biggiero – Managing Director

Sfoglia l’edizione online dell’intero giornale di Quality Travel qui:

 

La nostra agenzia organizza tutti i tipi di eventi nautici in Italia e sul Mediterraneo. Eventi velici aziendali (a bordo di imbarcazioni d’altura, maxi yacht a vela, monotipo nonchè a bordo di barche a motore yacht,catamarano, navette, rimorchiatori) quali team building, team working, business matching,  incentive, coaching, formazione, meeting, convention, eventi relazionali in barca a vela, eventi su yacht ed off site aziendali; eventi sportivi quali regate nazionali e internazionali, gestione equipaggi; eventi di consumer marketing quali sponsorship, party, lancio prodotti, networking, intrattenimento, serate di gala  eventi solidali quali  CSR, vela-terapia.Gli eventi velici sono un ottimo modo per formare incentivare, intrattenere e comunicare. Il tuo evento aziendale a bordo è un  esperienza unica pensata per top manager, risorse umane,dipendenti, opinion leader, marketing manager, dealer, distributori, relatori, agenti e area manager.La nostra trentennale esperienza nella nautica e nella comunicazione vi offre una nuova piattaforma di comunicazione, vi garantisce le migliori imbarcazioni, gli yacht club più esclusivi e le location più attraenti per eventi nautici.

logo 150x25